L’abito non fa il monaco…vero o falso?

Questo antico proverbio poteva valere in passato quando vestirsi bene era un privilegio per pochi ricchi e lo spessore di una persona lo si poteva cogliere solo sotto altri aspetti che andavano ben oltre il proprio aspetto fisico o abbigliamento personale.

Attualmente se andiamo in giro probabilmente noteremo ancora persone vestite in maniera piuttosto trasandata, in un contesto di uniformità diffusa, sdoganando, se vogliamo dire, un certo concetto di cura ed eleganza.

Ma se avessimo un colloquio di lavoro, un appuntamento con un cliente, un’uscita galante, una cerimonia o un evento importante? Riusciremo veramente a presentarci senza prestare attenzione alla cura del proprio abbigliamento?

Perché, ovunque andremo, chiunque si farà sempre un’opinione sulla “prima impressione” di chi si trova davanti.

L’abito che indossiamo parla prima che noi possiamo proferire parola.

E dimostrare a chi ci sta difronte che la “prima impressione” era sbagliata può costare molto più tempo del dovuto.

Dunque perché complicarci la vita fregandosene del proprio outfit?

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