Perché Made in Italy

Quando parliamo di “made in Italy” la prima domanda da porci è: da chi e dove è stata confezionata la camicia?

Ebbene, a volte non è solo l’etichetta che risolve tutti i dubbi, spesso è l’occhio attento del consumatore che ne decreta l’esito positivo o meno.

Diffidiamo da certi “made in Italy”. Non basta inscatolare una camicia in Italia, ma prodotta chissà dove, per poter parlare di vero “made in Italy”.

Ciò di cui parliamo sono gli Stilisti che hanno fatto conoscere l’Italia al mondo come eccellenza sartoriale.

Quando parliamo di Stilisti usiamo la S maiuscola perché per noi sono i maestri di un’arte che nessuno al mondo è mai riuscito ad imitare. Accanto ai nomi più blasonati ci poi sono giovani emergenti italiani che stanno raccogliendo questa preziosa eredità.

Questa scuola trasmessa negli anni a mani artigiane non può e non deve essere sottopagata a scapito di un finto business per ingenui.

Per cui, prima di restare scottati da un “vero-finto Made in Italy” pensando di avere fatto un affare, ma constatando sulla propria pelle un incauto acquisto. Prendiamo coscienza che sotto certi prezzi non potremo sicuramente avere un capo d’abbigliamento di qualità, né tanto meno prodotto in Italia, né utilizzando processi produttivi etici e salutari.

La sfida intrapresa da Hermo è proprio questa: affermarsi sul mercato italiano per accontentare i clienti che ancora cercano un vero prodotto “made in Italy” garantendo qualità e assistenza per ogni tipo di problema.

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